Chi siamo

Nascita dell' Istituto

L' Istituto nasce nell' A.S. 1980-81 come sezione staccata dell' I.T.C. N° 2 di Cosenza con 81 alunni provenienti da Rende e dai paesi limitrofi. Nel 1987 ottiene l' autonomia ed una crescita esponenziale delle iscrizioni provocherà non pochi disagi a causa di locali insufficienti. Col passare degli anni l' istituto diviene fucina di idee e progetti innovativi a tal punto che il Corriere della Sera in un inserto dedicato alla scuola annovera la scuola tra le poche eccelenze presenti al Sud.

L' I.T.C. "Cosentino", diviene presto un punto di riferimento per il territorio per le numerose iniziative che mette in atto . A titolo esemplificativo si ricordano le giornate dell' Orientastudenti che hanno avuto  ampia risonanza su organi di stampa e televisioni nazionali. E' diventato punto di riferimento anche per il Ministero della Pubblica Istruzione che, nel corso degli anni, gli affida l' organizzazione di numerose iniziative nazionali ed internazionali.

Prima di altri ha compreso l' importanza, in un mondo globalizzato, di aprirsi ad esperienze di carattere culturale che avessero al centro lo scambio di studenti ed esperienze con scuole di altri paesi. A queste iniziative appartengono gli scambi con la Cina, l' Australia e la Turchia.

Chi era Vincenzo Cosentino
vincenzo cosentino Vincenzo Cosentino nasce a Rende il 23 luglio 1942.
Dopo aver completato a Cosenza gli studi superiori, si iscrive alla Facoltà di Agraria di Portici. Consegue la Laurea in Agraria con il massimo dei voti e la lode nel 1965. Nello stesso anno vince una borsa di studio che gli consente nel 1966 e nel 1967 di frequentare il Corso di Specializzazione in Economia Agraria presso il Centro di Specializzazione e Ricerche Economico-Agrarie per il Mezzogiorno di Portici (NA), sotto la direzione di Manlio Rossi Doria.
Al termine del Corso di Specializzazione inizia il suo rapporto di collaborazione con quella stessa prestigiosa Istituzione, prima grazie ad una borsa di studio,poi in qualità di ricercatore. A cavallo tra il 1972 e il 1973 si reca negli Stati Uniti, presso il Dipartimento di Economia Agraria dell'Università di California (Davis), dove consegue il Master of Sciences in Economia Agraria. Rientrato dagli Stati Uniti, nel 1974, a soli 32 anni, gli viene conferito l'incarico di insegnamento di Economia Politica Agraria all'Università della Calabria, che aveva da appena due anni iniziato la sua attività a poche centinaia di metri dal luogo ove Vincenzo Cosentino era nato.


Nel 1975 è eletto Direttore del Dipartimento di Economia Politica dell'Università della Calabria. Nel 1967 è eletto direttore del Centro Interdipartimentale di Studi per le Aree Montane (CISAM) della stessa Università. Vincenzo Cosentino muore il 15 aprile 1978, a soli 35 anni, in circostanze tragiche. Di ritorno da un incontro di lavoro in Emilia Romagna, il treno sul quale viaggiava deraglia investito da una vasta frana. I morti sono alcune decine. Paradossalmente la causa della morte di Vincenzo Cosentino, il grave dissesto idrogeologico che interessa gran parte delle montagne appenniniche del nostro Paese, era proprio uno dei temi sui quali era maggiormente concentrata la sua attività di ricerca in quegli anni.
La produzione scientifica di Vincenzo Cosentino si caratterizza per l'eccezionale qualità dei suoi contributi. I lavori di Vincenzo Cosentino sull'analisi dell'efficienza aziendale, sulle condizioni di equilibrio dell'azienda familiare, sull'utilizzazione della programmazione matematica in agricoltura, sia a livello aziendale sia a livello zonale, sulla domanda di assistenza tecnica in agricoltura e sui problemi dell'agricoltura del Mezzogiorno, in special modo di quella del Mezzogiorno interno, vengono ancora oggi, a distanza ormai di diversi anni, frequentemente citati come riferimenti importanti nella produzione scientifica Economico-Agraria italiana.
Il volume Economia dell'azienda agraria. Teoria e metodi (Il Mulino, Bologna), scritto assieme a Michele De Benedictis e uscito postumo a pochi mesi dalla scomparsa di Cosentino, ha visto numerosissime ristampe ed è il testo sul quale ancora oggi si formano ogni anno alcune migliaia di studenti della Facoltà di Agraria in molte prestigiose Università italiane.
Vincenzo Cosentino, in questo certo toccato dall'esempio di Manlio Rossi Doria, coniugava costantemente il suo lavoro sul fronte della ricerca e della didattica con quello sul fronte dell'impegno civile, per la trasformazione e lo sviluppo della sua terra: sempre disponibile, senza risparmio e senza ricavarne beneficio personale alcuno, per quanti - sindacalisti, politici ed amministratori locali - fossero impegnati a misurarsi con convinzione nella definizione di un progetto di trasformazione di un'agricoltura, quella calabrese, piena di contraddizioni e gravata di inerzie secolari.